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La Frutta Dopo I Pasti.

2020-09-03 09:10

Jacopo Evangelisti

Bambini & Adolescenza, bambini, dieta, frutta, verdura, pesce, cena, porzioni, pasti, nutrizione, adulti, pranzo, educazione alimentare, alimentazione, alimentazione sana, dietista, nutrizionista, pediatria,

La Frutta Dopo I Pasti.

La frutta fa bene e siamo tutti d’accordo, ma è dura a morire la diceria che non si può mangiare dopo pranzo e cena...

 

 

 

La frutta dopo i pasti.

 

 

La frutta fa bene e siamo tutti d’accordo, ma è dura a morire la diceria che non si può mangiare dopo pranzo e cena.

 

Tra le motivazioni più quotate, almeno quelle che mi riferiscono, è che mangiata dopo il pasto fermenta in pancia…e gonfia.

 

Vanno fatte alcune premesse, poi si torna alla fermentazione: la frutta contiene acqua (alcuni tipi di più altri meno), vitamine e minerali, oltre agli zuccheri, e già questa dovrebbe esse una motivazione valida per consumarla più frequentemente.

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A proposito di frequenza le linee guida per una corretta alimentazione raccomandano il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura, facciamo due conti: la verdura generalmente si mangia a pranzo e a cena, sono 2 porzioni, le altre 3 appartengono alla frutta, che se non può essere mangiata dopo i pasti va consumata a colazione e negli spuntini di mattina e pomeriggio.

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Fino a qui tutto corretto, se non fosse che la maggior parte dei bambini (e degli adulti) non sono contenti di dover mangiare frutta a colazione ed a merenda, infatti spesso non lo fanno ed il consumo di frutta è molto scarso.

Questo è un altro motivo per inserire la frutta ai pasti, così da arrivare a 4 porzioni e la quinta potrebbe essere uno spuntino durante la giornata.

 

A livello nutrizionale alcune delle vitamine contenute nella frutta, come la vitamina C iniziano a svolgere la loro funzione già nello stomaco, favorendo l’assorbimento di altri nutrienti, ad esempio il ferro, e l’acqua e i minerali contribuiscono all’idratazione ed al bilancio idrico dell’organismo (oltre a molte altre funzioni).

 

Altro motivo meno tecnico ma molto utile, la frutta riempie dopo un pasto, sia grazie alle fibre contenute che all’acqua stessa, contribuisce ad un pasto completo e soddisfacente, e limita la voglia di dolce tipica dopo il pasto.

 

Tornando alla fermentazione, come accennato poco fa la frutta contiene fibre, ossia dei carboidrati non digeribili dal nostro intestino, i cosiddetti prebiotici, che contribuiscono ad alimentare e mantenere in salute la nostra flora intestinale, o microbiota, formata da batteri che appunto digeriscono per noi le fibre attraverso la fermentazione.

 

Questo è un processo estremamente utile per il nostro corpo, non è assolutamente una cosa da evitare, le fibre sono molto importanti ed il microbiota anche, per la nostra salute.

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I più critici potrebbero dire che gli zuccheri contenuti nella frutta, in aggiunta ai carboidrati del pasto potrebbero contribuire ad un’eccessiva produzione di insulina, ma il pasto va considerato nel contesto di un’alimentazione corretta, con delle quantità adeguate, con la giusta presenza di grassi, proteine e fibre che contrastano questo fenomeno.

 

Inoltre si parla spesso negativamente di insulina, che in verità è un ormone fondamentale che ci permette di utilizzare gli zuccheri che introduciamo, dimenticando che l’insulino-resistenza è causata per la maggior parte delle volte dall’eccesso calorico e di conseguenza dall’obesità.


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